Fatturazione Elettronica 2019 e regime forfettario

In questo articolo vedremo come comportarci con l’introduzione della fattura elettronica (in vigore dal 1° Gennaio 2019) e il particolare regime dei minimi o il regime forfettario. Prima di iniziare chiariamoci le idee:

il regime forfettario

Il regime forfettario è un particolare regime fiscale con cui si può fruire di una partita iva agevolata. Il regime forfettario per aprire e gestire una partita IVA agevolata è stato introdotto dalla legge 190/2014 (legge di stabilità 2015) per poi essere riformato completamente l’anno successivo con la legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016).

Questo regime rimane l’unica forma per utilizzare una partita IVA agevolata; l’alternativa è il regime ordinario.

la fatturazione elettronica

Per consentire lo scambio delle fatture elettroniche, l’agenzia delle entrate ha messo a disposizione di tutti i contribuenti titolari di partita iva il sistema di interscambio, che permette di generare la tua fattura in formato xml, la trasmissione  delle fatture elettroniche, la conservazione delle fatture.

Come comportarci con la fatturazione elettronica e il regime forfettario?

La fatturazione elettronica non è obbligatoria per gli utenti con regime forfettario. Se vuoi continuare a restare nel regime forfettario, NON DEVI EMETTERE A NESSUNO FATTURE ELETTRONICHE E NON DEVI RICEVERE DA NESSUNO FATTURE ELETTRONICHE, Indipendentemente da quale regime iva  di appartenenza hanno i tuoi clienti o i tuoi fornitori.

Ecco una dichiarazione da inoltrare ai propri fornitori:

“Buongiorno, con le nuove disposizioni sulle fatture elettroniche, vi comunico che, essendo la mia ditta sotto il regime forfettario, siete pregati di continuare a mandarmi le fatture in maniera cartacea e di non inserire nelle fatture che mi invierete la pec e come codice destinatario inserire 0000000(7 zeri), grazie e distinti saluti.”

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